Immaginiamoci, soltanto per un attimo, che per un qualche effetto strano, magia o esplosione nucleare, un bel momento io perda il mio corpo e di me non rimanga che un’unica piccolissima molecola. Non bisogna immaginare che si tratti dell’anima, il corpo mollato sulla seggiola come dei vestiti smessi e l’anima, con tutte le sue intenzioni e desideri, che esce dal corpo e si appoggia sul soffitto in attesa di centrare la finestra per puntare diritta al cielo stellato. Avevamo detto molecola: di me niente è restato nella stanza a parte questa singola molecola, per esempio una molecola di glutammato di sodio. E la molecola, che è leggerissima, resta lì per un sacco di tempo nell’aria della stanza in sospensione. Non sale e non scende. E così passa il tempo, e passa dell’altro tempo; la mia molecola rimane sempre lì, in mezzo alla stanza in sospensione. 

Ma ecco che a un certo punto qualcuno entra nella stanza, vede un impianto stereo, e vede di fianco all’impianto stereo un bel CD di sonate di Brahms per clarinetto e pianoforte. Lo infila nello stereo e pigia Play. E la musica va. E va anche la molecola. E così, per la mia molecola restata, la musica sarebbe un modo di farsi dei gran viaggi, prima ti sbatte un po’ in su, poi sbatte giù, ti tira due metri a destra a gran velocità, poi ti lascia lì a galleggiare di nuovo in mezzo alla stanza. Un misto di paracadutismo, parapendio e aliante, ma a brividini e senza rischiare la pelle. E la mia molecola, che ormai si è abituata ai suoi viaggi, aspettando che l’idiota, che adesso è andato fuori a fare delle sue faccende, torni nella stanza a metter di nuovo su il cd, sarebbe nello stato di uno che fra tre giorni deve partire per un mese di vacanze in Lituania, tutta smaniosa. E invece il giorno dopo, magari, l’idiota arriva e mette su la settima di Mahler, e la povera molecola viene sbattuta di qua e di là, contro le pareti, perde anche due o tre atomi, finisce per terra, poi sbatte sul soffitto. Ma finalmente suona il campanello. È arrivata la morosa dell’idiota, che è più delicata dentro, toglie  Mahler e rimette le sonate di Brahms, e via che di nuovo si viaggia con più garbo. E la mia molecola è di nuovo tutta contenta.

Pubblicato in Catalogue
Venerdì, 25 Settembre 2015 09:58

Maderna/Serenate

Only three years after the death of Bruno Maderna in 1973, Massimo Mila wrote a deep and acute essay on the Venetian composer, “Maderna musicista europeo”, an affectionate tribute to one of the most important protagonists of the musical vanguard of the postwar period. Referring to the serenades, a form of composition which represents the composer in a most peculiar and personal way, Mila writes:

“All that courageous optimism, the faith, that happiness that Maderna symbolized in the musical concept of the serenade, was based essentially on his pleasure in making music, on the sensual joy of sound, on the marvelous acoustic reality underlying musical creation. ... but a melancholic serenade. We should not expect an exhibition of Rossini’s good humour. Maderna’s serenades were, of course, the assertion of a refreshed faith in life after the mournful despair of Expressionism. But it’s clearly the joy of a castaway or, as Ungaretti would say, the joy that is capable to have a generation that has lived twenty years under a world which was being devastated and destroyed. This should not be forgotten.”

Therefore: Maderna/serenate.

A project - supported by the “Suona Francese Festival” and the “Comune di Bologna” - in which the cooperation between the Ensembles Accroche Note and FontanaMIX have highlighted the most authentic Madernian spirit: the joy in making music together, the never-ending curiosity about the different musical languages and the deep passion for the innovative instances of which tradition is made. As a result of this fruitful cooperation, the ensembles have played the premieres of four new compositions dedicated for this occasion to Bruno Maderna. The composers were Paolo Aralla, Igor Ballerau, Gilberto Cappelli and Marco Antonio Perez Ramirez. The concerts were held in Strasbourg (Cité de la Musique, Autumn 2013) and Bologna (Musica Insieme Contemporanea, Spring 2014).

This CD is the live registration of the concert held in the Oratorio San Filippo Neri in Bologna on 16th May 2014.

 
Pubblicato in Catalogue
Martedì, 11 Marzo 2014 00:00

Bologna Musicale

Marco Dalpane intervistato da Radio toscana Classica. 45 minuti in cui si parlerà di a Simple Lunch, dove si ascolteranno alcuni estratti dai dischi pubblicati e si parlerà dei progetti futuri dell'etichetta. Martedì 11 Marzo alle ore 15:40 e in replica Venerdì 14 Marzo alle 10:40.
Potrete seguire la diretta in streaming su www.retetoscanaclassica.it oppure sul canale 707 del Digitale Terrestre.

Pubblicato in Events