Giovedì, 12 Maggio 2016 00:00

Giancarlo Cardini al Maggio Fiorentino

Musica per Gabriella, in prima esecuzione assoluta, apre il recital di Giancarlo Cardini qui nella duplice veste di autore e interprete. Accanto a Rituals for the Ryoanji Garden, composizione nata da un suggerimento del coreografo Alessandro Certini come omaggio ad alcuni aspetti fondamentali della cultura giapponese quali il teatro nō, la cerimonia del tè, la fioritura dei ciliegi e dedicata a John Cage, il programma presenta un originale viaggio attraverso la canzone del Novecento. Dalle melodie brasiliane di Cateano Veloso all’irresistibile musical di Leonard Bernstein, fino alla grande stagione della musica d’autore italiana con i successi di Domenico Modugno, Gino Paoli, Luigi Tenco e Umberto Bindi.


Programma

Giancarlo Cardini
prima esecuzione assoluta
Musica per Gabriella (Barsotti) - 2014

prima esecuzione a Firenze
Rituals for the Ryoanji Garden - 2012

Ernesto Lecuona
Siboney (prima esecuzione assoluta)

Dorival Caymmi
Só louco (1° esecuzione a Firenze)

Tom Jobim
Corcovado
Garota de Ipanema


Caetano Velozo
Dom de iludir (prima esecuzione assoluta)
Luz do sol
 (prima esecuzione assoluta)

Leonard Bernstein
Maria (prima esecuzione assoluta)

Burt Bacharach
Anyone who had a heart (prima esecuzione a Firenze)

Germaine Tailleferre
La rue Chagrin (prima esecuzione assoluta)

Domenico Modugno
Musetto

Gino Paoli
Sapore di sale
Senza fine


Luigi Tenco
Una brava ragazza
Se stasera sono qui


Umberto Bindi
Se ci sei
Il nostro concerto

Pubblicato in Events
Domenica, 02 Novembre 2014 16:12

Rituals

Il "Waltz on a Song by Louis Alter" è stato composto per uno spettacolo ideato da Roberto Masotti, dal titolo "Il giro del tavolo", incentrato su una libera rivisitazione, ad opera di Ivan Mazzon, Evan Parker e me stesso, della canzone "You Turned the Tables on Me" di Louis Alter.

Ciro Scarponi, mancato prematuramente anni fa, è stato certamente uno dei più straordinari, ispirati interpreti della musica nuova. Per lui, amico di lunga data, fu scritto il "Capriccio", che qui appare nella sua sensibile esecuzione.

I "Quattro pezzi" per pianoforte a quattro mani (dedicati alla mia ex allieva Caterina Venturelli), dei quali sono qui presenti tre, rappresentano un estratto leggermente rielaborato delle musiche per "i prati del Paradiso", composizione basata su otto poesie di Aldo Palazzeschi, e originariamente scritta per voce recitante, sei strumenti (compreso il pianofore) e giocattoli sonori.
I titoli dei tre brani, che sono poi quelli delle poesie, illustrano come meglio non si potrebbe il clima favolisticamente stralunato della sostanza poetica, che sembra alludere, nel suo tono quasi antiletterario, a esperienze di viata vissuta.
La musica si articola su trame spesso iterative, alternando, come sempre mi accade, tratti modernamente pentacromatici con altri diatonici.

"Secondo improvviso" per pianoforte è dedicato al mio ex allievo Emanuele Torquati.

Howard Skempton. Uno dei compositori contemporanei che più mi ha colpito, e anche influenzato fin dagli anni '70, quando conobbi la sua musica (e successivamente lui personalmente) in occasione di un mio concerto londinese.
In particolare, il suo riuso originale, raffinatissimo, di moduli e aggregati armonici del mondo tonale approda a esiti di sottile fascino.

Come motto introduttivo al suo magnifico pezzo per pianoforte "Wiederkehr" Luca Lombardi ha posto questa fondamentale osservazione di Adorno:
"Rimane comunque aperta la questione della dimensione simultaneità nella musica in generale, che era stata degradata a semplice risultato, a qualcosa di irrelevante e virtualmente casuale".
Questa critica adorniana, che riguarda sia la dodecafonia classica che il serialismo post-weberniano, coglie uno degli aspetti più problematici di quella musica: l'indifferenza armonica.
Il mio pezzo "Risonanze armoniche", come del resto tutta la musica che scrivo, poggia appunto sopra una libera evocazione di specifici climi armonici, derivanti dalla coniugazione del lessico pancromatico con quello diatonico.

"Rituals for the Ryoanji Garden". Questa composizione, scritta su proposta del coreografo e danzatore Alessandro Certini, che ne ha realizzato la prima esecuzione, si ispira ad alcuni aspetti, teatrali, ritualistici e musicali, della cultura artistica giapponese: per esempio il Teatro Nò, la danza Bugaku, l'altra danza femminile, per festeggiare la fioritura dell'albero di ciliegio: "Miyako Odori", i templi buddisti con annessi giardini, la musica Gagaku.
Il titolo del brano evoca il famoso giardino del tempio Zen Ryoanji di Kyoto (già celebrato da Cage, al quale il mio pezzo è dedicato), eleggendolo come luogo immaginario di misteriosi rituali e azioni performative, musicali e coreografiche allo stesso tempo.
Verso la fine del pezzo appare la citazione, in una veste personalizzata soprattutto per quanto riguarda l'aspetto armonico, di una canzone popolare giapponese dedicata ai fiori di ciliegio.

Giancarlo Cardini

Pubblicato in Catalogue