Martedì, 11 Dicembre 2018 13:27

Northern Lights

Dalla linea al punto

Da sempre considero la semplicità un dono, quanto di più distante dalla su- perficialità possa esistere. La semplicità infatti riguarda un organismo compiu- to, autonomo e sempre dignitoso, mentre ciò che è definito superficiale rivela generalmente una mancanza: di profondità, di cura, di onestà. Nel tentativo di informare un’opera secondo questi e altri nobili valori (nonché di rifuggire da ogni accusa di superficialità) l’artista escogita forme complesse e affascinanti, che a volte tendono a risultare artificiose, prolisse o poco leggibili. In una parola, dimentica d’esser semplice.

Il violino, specie quando non accompagnato, è uno strumento che non fa concessioni all’incertezza: la corrispondenza tra emissione sonora e tensione espressiva è di una fragilità tale che il rischio di cadere è costante. Daniele è un protagonista curioso, agile e generoso: non solo non cade sotto il peso dell’e- redità storica, ma è anche un virtuoso che sa ascoltare lo spazio e adattarvi il proprio gesto (una delle qualità più rare in un musicista). Northern Lights è la sua storia solitaria fin qui, fatta di frammenti di luoghi del cuore realmente vissuti o anche solo immaginati; grazie a questo disco, per trenta minuti può diventare anche la nostra - tanto semplice quanto necessaria.

Emanuele Maniscalco

Pubblicato in Catalogue